


Testi dell' album «Colectivo
mediterraneo»

Confusa e felice
(Carmen Consoli - Edizioni: Emi Music Publishing Italia Srl, Universal Music
Italia Srl., Universal Music Italia Srl)
Ah, ah, ah, ah
Ah, ah, ah, ah
Sai benissimo che una goccia inonda il cielo
È così piccolo il mondo che ci osserva
Sai benissimo che non chiedo tanto adesso
È così limpido il mare che ci ascolta
Che ci addormenta
Vorrei tentare
Vorrei offrirti le mie mani
Vorrei tentare
Vorrei difendere questo momento
E penso di sentirmi confusa e felice
E penso di sentirmi confusa e felice
E penso di sentirmi
Ah, ah, ah, ah
Ah, ah, ah, ah
Sai benissimo che sto tremando e non c'è freddo
E sono vittima di questa gioia immensa
Sai benissimo che nulla può scalfirci adesso
È così fragile il mondo che ci aspetta
Che ci spaventa
Vorrei tentare
Vorrei offrirti le mie mani
Vorrei tentare
Vorrei difendere questo momento
Io vorrei tentare ancora
Vorrei difendere questo momento
E penso di sentirmi confusa e felice
E penso di sentirmi confusa e felice
E penso di sentirmi
Confusa e felice
Confusa e felice
Confusa e felice
Sai benissimo che una goccia inonda il cielo
È così piccolo il mondo che ci osserva
Madame
(Patrick Georges Leguidcoq / Frederic Manoukian / Frederic Bernard Baptiste
Loiseau - Edizioni: Universal Music Publishing Ricordi Srl)
Sono una rarità
In tutta la città
Di mostri come me
Cerca in giro ma non ce n'è
Un occhio guarda là
L'altro l'opposto va
Quanto alle gambe poi
Sono due non ci giurerei
Bella e perfetta tu
Non che ci abbia pensato su
M'hai detto all'istante sì
Ed il bello sta proprio qui
Uomini intorno a te
Ce n'è in fila anche tre per tre
E la tua compagnia
Si fa sempre più un'utopia
Se l'amore è cieco va
E non guarda dove va
Rassomiglia un poco a me
Madame
Madame
Ma l'amore come va
Zoppicando qua e là
Ma tu insisti che mi vuoi
Madame
Madame
Ora la mia metà
Sarà forse di mezz'età
Ma dove s'è vista mai
Una femmina come lei
Ha gli occhi storti e il naso in su
Non è una donna ma una gru
I denti proprio no
I capelli nemmeno un po'
Se l'amore è cieco va
E non guarda dove va
Rassomiglia un poco a me
Madame
Madame
Ma l'amore come va
Zoppicando qua e là
Ma tu insisti che mi vuoi
Oh madame
Madame
Madame
Madame
Madame, oh Madame!
Madame, oh Madame!
Madame
Madame
Madame, oh Madame!
Madame
Dune mosse
(F. De Andrè/M. Pagani/T. De Sio - Edizioni: Universal Music Pub.)
Un viaggio in fondo ai tuoi occhi
Dai d'illusi smammai
Un viaggio in fondo ai tuoi occhi
Solcherò dune mosse
Don't cry però
Poi colammo giù
E miseri
Noi guardammo il blu
Il mare in fondo ai tuoi occhi
Grembi nudi lambì
Il vento in fondo ai tuoi occhi
Carezzò dune mosse
Don't cry e noi
Poi colammo giù
Si rimbalzò
E tornammo su
Dentro una lacrima
E verso il sole
Voglio gridare amore
Uuh, non ne posso più
Vieni t'imploderò
A rallentatore, e...
E nell'immenso morirò
I can't do it baby, baby
Do it anymore
Un viaggio in fondo ai tuoi occhi
Nei d'illusi smammai
La pioggia in fondo ai tuoi occhi
Cancellò dune mosse
Don't cry però
Poi colammo giù
E miseri
Noi guardammo il blu
Morirò
Un viaggio in fondo ai tuoi occhi
Solcherò dune mosse
Un viaggio in fondo ai tuoi occhi
Solcherò, solcherò, dune mosse
Un viaggio in fondo ai tuoi occhi
Paolo Pa
(Vittorio Nocenzi / Francesco Di Giacomo / Giovanni Nocenzi - Edizioni: April
Music/BMG rights management Italy)
Paolo, Paolo Pa, Paolo maledetto
Ma perché non l'hai, perché non l'hai detto.
Paolo, Paolo Pa, Paolo maledetto
Ma perché non l'hai, perché non l'hai detto mai.
Paolo, Paolo Pa, Paolo maledetto
Ma perché non l'hai, perché non l'hai detto.
Paolo, Paolo Pa, Paolo maledetto
Ma perché non l'hai, perché non l'hai detto.
Paolo, Paolo Pa, Paolo maledetto
Ma perché non l'hai, perché non l'hai detto.
Che fai al parco la domenica
Lo sguardo dolceridente
Vestito d'angelo assassino
E poi quel trucco invadente.
E' difficile da noi in periferia
Qui la gente non capisce e fa la spia,
Più discreta, più eccitante è la città,
Puoi fare una pazzia.
Paolo Paolo Pa, Paolo maledetto
Ma perché non l'hai, perché non l'hai detto.
Paolo Paolo Pa, Paolo maledetto
Ma perché non l'hai, perché non l'hai detto mai.
Paolo Paolo Pa, Paolo maledetto
Ma perché non l'hai, perché non l'hai detto.
Passoveloce, cuoreinfretta
Quando attraversi il cortile
Qualcuno forse già sospetta
Il tuo sorriso d'aprile.
E gli amici poco sanno dove vai
Cosa fai tua madre in fondo che ne sa
Che dirai, dirai che hai visto un brutto film,
Qualcosa inventerai.
Ma stasera io ti ho visto e tu sei tu.
T' ho seguito, forse un caso o chi lo sa.
Vorrei dirti senti Paolo se ti va
Facciamo una pazzia.
Paolo Paolo Pa, Paolo maledetto.
Ma perché non l' hai, perché non l' hai detto.
Paolo Paolo Pa, Paolo maledetto.
Ma perché non l' hai, perché non l' hai detto.
Paolo Paolo Pa, Paolo maledetto.
Ma perché non l' hai, perché non l' hai detto.
Perché non l' hai detto mai...
Giudizi universali
(Samuele Bersani - Beppe D'Onghia / Edizioni:Pressing Line srl - Bmg Rights
Management Italy srl)
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane
Ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone
Togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace
Liberi com'eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto I piedi
Per tirare la maniglia della porta e andare fuori
Come Mastroianni anni fa
Come la voce guida la pubblicità
Ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore
Ci si passa sopra almeno due o tre volte I piedi come sulle aiuole
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra
l'odio
Torre di controllo, aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio
Potrei ma non voglio fidarmi di te
Io non ti conosco e in fondo non c'è
In quello che dici qualcosa che pensi
Sei solo la copia di mille riassunti
Leggera, leggera si bagna la fiamma
Rimane la cera e non ci sei più
Vuoti di memoria, non c'è posto per tenere insieme tutte le puntate di una storia
Piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone
Togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace
Libero com'ero stato ieri ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi
Adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori
Come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà
E non c'è niente che mi sposta o vento che mi sposterà
Potrei ma non voglio fidarmi di te
Io non ti conosco e in fondo non c'è
In quello che dici qualcosa che pensi
Sei solo la copia di mille riassunti
Leggera, leggera si bagna la fiamma
Rimane la cera e non ci sei più, non ci sei più, non ci sei e non ci sei
Faccia di cane
(Giovanni Belleno / Vittorio De Scalzi / Domenico Di Palo / Arturo Belloni
/ Aldo De Scalzi / Roberto Ferri Edizioni: Fonit Cetra Music Publishing Srl,
Che Idea Snc Edizioni Musicali )
Faccia di cane nasce alla stazione
Dentro una barca a forma di vagone
Ha già vent'anni ormai
Ghiaccio a Natale sopra i marciapiedi
La donna grassa non si tiene in piedi e si fa piccola
La gente ride, ma lui le dà una mano e la riporta su
Fante di cuori, ormai non ci si crede quasipiù
In questa città vorrei piantarci un faro
Per vederci più chiaro
In questa città vorrei trovarci il sale
In questa città che prende a calci un cane
Mentre muore di fame
In questa città che affoga senza il mare
Faccia di cane aveva questa idea
Dare ai vagoni forma di galea, speranze all'ancora
Ma alla stazione nasce un altro cane
Figlio di faccia pressappoco uguale
Ha già vent'anni ormai
La gente cade e lui con una mano la riporta su
La gente ride, con uno schiaffo lui la sbatte giù
In questa città vorrei piantarci un faro
Per vederci più chiaro
In questa città vorrei trovarci il sale
In questa città che prende a calci un cane
Mentre muore di fame
In questa città che affoga senza il mare
In questa città che prende a calci un cane
Mentre muore di fame
In questa città che affoga senza il mare
Signor tenente
(Giorgio Faletti - Edizioni: Soul Trade Music Publishing)
Forse possiamo cambiarla ma è l'unica che c'è
Questa vita di stracci e sorrisi e di mezze parole
Forse cent'anni o duecento è un attimo che va
Fosse di un attimo appena sarebbe com’è
Tutti vestiti di vento a inseguirci nel sole
Tutti aggrappati ad un filo e non sappiamo dove
Minchia signor tenente
Che siamo usciti dalla centrale
Ed in costante contatto radio
Abbiamo preso la provinciale
Ed al chilometro 41
Presso la casa cantoniera
Nascosto bene la nostra auto
C'asse vedesse che non c'era
E abbiam montato l'autovelox
E fatto multe senza pietà
A chi passava sopra i 50
Fossero pure i 50 d'età
E preso uno senza patente
Minchia signor tenente
Faceva un caldo che se bruciava
La provinciale sembrava un forno
C'era l'asfalto che tremolava
E che sbiadiva tutto lo sfondo
Ed è così, tutti sudati
Che abbiam saputo di quel fattaccio
Di quei ragazzi morti ammazzati
Gettati in aria come uno straccio
Caduti a terra come persone
Che han fatto a pezzi con l'esplosivo
Che se non serve per cose buone
Può diventare così cattivo che dopo
Quasi non resta niente
Minchia signor tenente
E siamo qui con queste divise
Che tante volte ci vanno strette
Specie da quando sono derise
Da un umorismo di barzellette
E siamo stanchi di sopportare
Quel che succede in questo paese
Dove ci tocca farci ammazzare
Per poco più d'un milione al mese
E c'è una cosa qui nella gola
Una che proprio non ci va giù
E farla scendere è una parola
Se chi ci ammazza prende di più
Di quel che prende la brava gente
Minchia signor tenente
Lo so che parlo col comandante
Ma quanto tempo dovrà passare
Per star seduto su una volante
La voce in radio ci fa tremare
Che di coraggio ne abbiamo tanto
Ma qui diventa sempre più dura
Quando ci tocca di fare i conti
Con il coraggio della paura
E questo è quel che succede adesso
Che poi se c'è una chiamata urgente si prende su
E ci si va lo stesso
E scusi tanto se non è niente
Minchia signor tenente
Per cui se pensa che c'ho vent'anni
Credo che proprio non mi dà torto
Se riesce a mettersi nei miei panni
Magari non mi farà rapporto
E glielo dico sinceramente
Minchia signor tenente
Vita
(M.LAvezzi/Mogol - Edizioni:Sugar Music Publishing/Universal Music Publishing
Ricordi srl/L'atra metà ed musicali srl/Peermusic Italy srl)
Vita in te ci credo
le nebbie si diradano
e oramai ti vedo
non è stato facile
uscire da un passato che mi ha lavato l'anima
fino quasi a renderla un pò sdrucita
Vita io ti credo
tu così purissima
da non sapere il modo
l'arte di difendermi
e cosi ho vissuto quasi rotolandomi
per non dover ammettere d'aver perduto
Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite
e cosi cancella tutto e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
siamo angeli con le rughe un pò feroci sugli zigomi
forse un pò più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore, che raggiunge chi lo vuole respirare
Vita io ti credo
dopo che ho guardato a lungo, adesso io mi siedo
non ci son rivincite, nè dubbi nè incertezze
ora il fondo è limpido, ora ascolto immobile le tue carezze
Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite e cosí cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
siamo angeli con le rughe
forse un pò più stanchi ma più liberi un pò feroci sugli zigomi
urgenti di un amore, che raggiunge chi lo vuole respirare
Ma non ho più la mia
città
(Gerardina Trovato - Edizioni: Insieme srl/Double Marpot Edizioni Musicali)
Venne il giorno che le dissi
Tu Catania non mi basti
Dei miei sogni che ne hai fatto
Me li hai chiusi in un cassetto
E sognavo di partire
Di trovarmi in un bel posto
Per poter riaprire
Quel cassetto ormai nascosto
Chiuso con delle catene
Pieno ormai di ragnatele
Mi dicevi da bambina
Guarda sempre quelle stelle
Basta sai vederne una
Che va giù, tutto s'avvera
Quante stelle avrò contato
Quante ne ho viste cadere
Ma l'America è lontana
Ma l'America, l'America
Era questo sai il mio sogno
Di volare su New York
E adesso sto cantando
E ancora sto sognando
Ma sempre dalla mia città
Non è cambiato niente
Tutte le notti aspetto
Ancora una stella cadente
Dove vivo non c'è il mare
Sulle case sempre neve
Solo nebbia e vento freddo
Sopra il grano scende pioggia
Ma le strade sono bianche
Non c'è terra e non c'è sangue
Penso ancora alle parole
Scritte in alto sul giornale
Chi non ha paura di morire
muore una volta sola
E adesso sto cantando
E ancora sto sognando
Ma non ho più la mia città
Non è cambiato niente
Tutte le notti aspetto
Ancora una stella cadente
E adesso sto cantando
E ancora sto sognando
Ma non ho più la mia città
E così presi quel treno
Mi fottevo di paura
Mi portai solo il cassetto
Pieno ormai di ragnatele
E così arrivai in quel posto
Fatto tutto di motori
Mi mancava la mia spiaggia
Mi mancava la tua faccia
Che ogni notte mi portava
A guardare i pescatori
E adesso sto cantando
E ancora sto sognando
Ma non ho più la mia città
Non è cambiato niente
Tutte le notti aspetto
Ancora una stella cadente
E adesso sto cantando
E ancora sto sognando
Ma non ho più la mia città
Vento d’estate
(Max Gazze - Riccardo Sinigallia /Massimiliano Gazzè - Edizioni: Emi Music
Publishing/Cogi/New Emergency srl)
Ho lasciato scappar via l'amore
L'ho incontrato dopo poche ore
È tornato senza mai un lamento
È cambiato come cambia il vento
Vento d'estate
Io vado al mare, voi che fate
Non mi aspettate
Forse mi perdo
Ho pensato al suono del suo nome
A come cambia in base alle persone
Ho pensato a tutto in un momento
Ho capito come cambia il vento
Vento d'estate
Io vado al mare, voi che fate
Non mi aspettate
Forse mi perdo
Mi sono perso…
Ho lasciato scappar via l'amore
L'ho incontrato dopo poche ore
È tornato senza mai un lamento
È cambiato come cambia il vento
Ho pensato al suono del suo nome
A come cambia in base alle persone
Ho pensato a tutto in un momento
Ho capito come cambia il vento
Vento d'estate
Io vado al mare, voi che fate
Non mi aspettate
Forse mi perdo
Vento d'estate
Io vado al mare, vado al mare
Non mi aspettare
Mi sono perso
Il chitarrista
(Ivan Graziani / Alfredo Rapetti Mogol
© Universal Music Publishing Ricordi Srl., Officine Pan Idler Tommy Snc)
Signore è stata una svista
Abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista
Signore se lanci uno strale
Sbaglia mira per favore, non farmi del male
Te lo giuro in ginocchio qui in mezzo alla pista
Te lo giuro sulla Fender, io non l'ho fatto apposta
Perciò, Signore è stata una svista
Abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista
Non so come, ma è accaduto
Lui è entrato nel bar con lei e si è seduto
Io ero lì affascinato, la sua carica sessuale
Si spandeva nel locale ed io di desiderio stavo male
Così mi sono avvicinato
E a giocare a poker l'ho invitato
Avevo un full e lui due coppie
Cosa rilanci se non hai
Più niente tranne lei?
Se perdo tu l'avrai
Signore è stata una svista
Abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista
Ti giuro Signore, è stata una svista
Abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista
E le sue corde hanno vibrato
In una notte io quel sogno l'ho bruciato
Mentre dormiva son scappato
Con le gambe intorpidite, le scarpe ancora slacciate
Con le gambe intorpidite, le scarpe ancora slacciate
E con il mio mazzo di carte truccate
Come l'acqua
(Mango/Rocco Petruzzi/Mogol - Edizioni: Sabbia e nuvole/L'atra metà/Terra
bianca sas di Mango Antonio/Peer Music Italy srl/Warner Chappel it)
Ti avevo nelle mie mani
Ti ho perso non so perché
Come l'acqua fuggi via
Come l'acqua scivoli via
Come una pioggia caduta su me
E tu poi diventi un'onda
Che giganteggia di già
Il pensiero un po' crudele
I ricordi come candele accende un grande fuoco e poi fa
Come puoi
Come fai
Ad inseguire l'ombra tua
Stai perdendo l'anima
Mentre e corri vai
Come l'acqua
Scivoli
Senza quasi traccia ormai
Trasparente e tremula
Io ti guardo e non ci sei
Come puoi
Come fai
A ritrovarti come sei
Eppure ho pianto di notte
Stupidamente per te
Come l'acqua scorri via
Come l'acqua scivoli via passione ardente profumo che va
Come mai
Come mai
C'illuminiamo come mai
D'illusioni inutili
Di follie per poi
Ritrovarsi soli noi
Senza l'aiuto di qualcuno
Che ci faccia ridere
E resti un poco insieme a noi
Come puoi
Come fai
A ritrovarti come sei
Come l'acqua scivoli
Come l'acqua fuggi via
Che bella gente
(Simone Cristicchi/Simona CIpollone - Edizioni: Dueffel Music di Francesco
Migliacci / Tecnodisplay)
Ilala ilalà ilalà
Ilala ilalà ilalà
Che bella gente capisce tutto
Sa il motivo ma non il trucco
Scruta dietro persiane vecchie ormai
Ti fa sempre gran domande
Poi ti intaglia come un diamante
Aspetta che tu crolli per poter dire agli altri
"L'avevo detto io"
Bisognerebbe stare tutti zitti
Non dare retta neanche ai tuoi fratelli
Parlare piano piano a bassa voce
Vedi Gesù che l'hanno messo in croce
Embè Embè
Vuoi o non vuoi devi fare così
Io sulla croce ci andrei
Ma per chi, per chi
Ilala ilalà ilalà
Ilala ilalà ilalà
Che bella gente capisce tutto
Sa il motivo ma non il trucco
Ha pistole con proiettili di malignità
Bisognerebbe caricarle a salve
E far di gomma tutti quei pugnali
Che se ti giri per un solo istante
Te li ritrovi conficcati alle spalle
Embè Embè
Vuoi o non vuoi devi fare così
Io pugnalato sarei
Ma da chi, da chi
Aspetterò
Che mi darete addosso
Aspetterò
Fermo qui al mio posto canterò
Ilala ilalà ilalà
Ilala ilalà ilalà
Per esempio certe volte preferisco i matti
Perché dicono quello che pensano
E non accettano ricatti e compromessi
Non si confondono con gli altri
Nel bene, nel male rimangono se stessi
Tu non accontentarti di restare in superficie
Ma scava nel profondo oltre la radice e le apparenze
Amami per quel che sono veramente
E resterò con te per sempre
Ilala ilalà ilalà
Ilala ilalà ilalà
Che bella gente
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