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- NEW 2026 -

 

Pino Aprile con Renanera

in

Ti Parlo Dei Sud

(teatro-canzone)

«La parola è uno strumento povero... la musica è il linguaggio universale» (Pino Aprile)

«Ti parlo dei Sud» non è solo uno spettacolo musicale, ma un’operazione culturale necessaria. Nasce dall’incontro tra la firma saggistica più autorevole sul Meridione, Pino Aprile (autore del best-seller Terroni), e la raffinata ricerca etno-elettronica dei Renanera. Il risultato è un’opera di realismo civile che trasforma decenni di inchieste e riflessioni in canti viscerali, ballate di protesta e preghiere laiche.
Dopo moltissimi libri e migliaia di chilometri percorsi, Pino Aprile approda alla musica con le canzoni che ha composto per colmare un vuoto: quello dell'ineffabile. Laddove la saggistica analizza, la musica "sente". Ma Pino si spinge anche nel racconto delle sue canzoni, in una maniera nuova di fare spettacolo: l’autore racconta e l’artista interpreta e lo fanno spalla a spalla. Il progetto artistico si propone come un ponte temporale che unisce il mito arcaico (sirene, eroi omerici, formule “magiche”) alla cronaca brutale (Gaza, Taranto, il dramma dei migranti del Mediterraneo e quelli che approdarono ad Ellis Island) e un'identità sonora: Il "Sud" non è qui un genere folkloristico, ma una categoria dello spirito, una "condizione dell'anima" che parla a tutti i Sud del mondo.
Il rigore narrativo di Aprile trova la sua veste ideale nel sound dei Renanera. Il risultato si incarna attraverso la voce di Unaderosa, potente, dolce e ancestrale, capace di farsi interprete di una pietas profonda e gli arrangiamenti, un equilibrio sapiente tra armonia classica, suggestioni world-music e urgenza contemporanea.
«Ti parlo dei Sud» è uno spettacolo di resistenza etica. È un viaggio che parte dalla Puglia, la Calabria, e dalla Basilicata per parlare delle emigrazioni nel Mediterraneo come quelle che fecero tappa ad Ellis Island, fino ad arrivare alla tragedia di Gaza e ad ogni terra ferita.
Non è solo musica: è la memoria che si fa bussola per navigare la tempesta della modernità.


- MUSICISTI: UNADEROSA (voce), ANTONIO DEODATI (tastiere, cori), DANIELE LEROSE (chitarra acustica, saz, cori), LEANDRO SILEO (fisarmonica, cori, piccole percussioni), NICOLÒ DEODATI (percussioni, cori), CLAUDIO LAGUARDIA (batteria), ANTONELLO MANGO (basso elettrico).

- Durata media dello spettacolo-concerto: circa 1h 30’

info spettacolo: info@renanera.it - ph. 328.8671388



SE QUESTA E' UNA DONNA

(teatro-canzone)

 

(fuori produzione)

Un racconto in musica che ha visto la band lucana cimentarsi nella ricerca e scrittura di una scaletta composta da vari punti di vista femminili, in un momento storico in cui l’attenzione a diritti e ritardi culturali non può conoscere pause.
Un percorso tra testi originali, brani propri e grandi successi che ha visto i Renanera sposare la visione di Fondazione Appennino nella costante azione di perseguimento, anche attraverso il Festival, di molti degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile varata dall’Onu.

INFO E BOOKING SPETTACOLO: info@fondazioneappennino.it - cel. 366.5088442

 


HOPE

(teatro-canzone)

Uno spettacolo incentrato sulla natività ideato dal regista Gianpiero Francese in cui i Renanera sono l'anima musicale. Le loro canzoni, interpretate anche con la special guest di Pasquale Laino, si avvicendano tra i testi del regista Pasquale Festa Campanile, lo scrittore Raffaele Nigro e Papa Francesco declamate dall'attore Raffaele Castria. Le danze di Federica Posca, Tommaso Stanzani, Lada Romanova e Nicolai Gorodiskii, completano la bellezza e l'intensità di questo spettacolo.

 INFO E BOOKING SPETTACOLO: www.associazioneopera.it - cel. 389.9865065

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UN AMORE IN GIALLO NARCISO

(teatro-canzone)

(fuori produzione)

una co-produzione Compagnia Teatrale G. Placido in collaborazione con Renanera, Fondamenta Teatro e Teatri, Gattopardo Production

Ideato e diretto da Gerardo Placido, noto attore e regista, “Un amore in giallo narciso” è un dramma teatrale liberamente tratto dal libro di Donata Maria De Biase "Giallo narciso" (Cairo Editore).

Queste le parole tratte dalle note di regia: «Una messa in scena che si avvale di bravi artisti, da me scelti, in cui la parola e la poesia saranno le protagoniste. Con esse l’arte della musica e del canto dei Renanera per meglio esprimere le emozioni di questa intensa passione d’amore. È l’amore di Elisa (interpretata da Underosa), una ragazza che racconta in un diario, un piccolo libricino d’amore, la sua relazione con un uomo affascinante e bello. Nelle pagine di questo diario crea un colloquio con la sua cara mamma la quale non potrà comunque corrispondere. Un giorno, come tanti, dimentica il diario su un treno e che verrà ritrovato da una viaggiatrice che stava casualmente sullo stesso treno, di nome Lorella. Lorella, che era seduta di fronte a Elisa, aveva notato durante il viaggio uno strano abbigliamento della ragazza ed un fondo di tristezza nel suo sguardo fisso fuori dal finestrino, con gli occhi lucidi, arrossati, forse da un pianto e che teneva stretto a sé questo suo libricino e che nella fretta di scendere alla sua stazione si dimentica sul treno. Lorella, incuriosita, incomincia a leggere il diario della ragazza e, nelle parole della dolce e fragile Elisa, rivede se stessa ed alcune fasi della relazione con il suo uomo che l’aveva lasciata e questa diventa forse l’occasione per affrontare i suoi “fantasmi”. Fantasmi e misteri che emergono in quella lettura e che si intrecciano in una avventurosa storia d’amore in cui c’è più di un cuore da salvare».

 

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