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«Vento di terra, vento di mare»

Album Studio

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data di pubblicazione: 10/05/2019

Etichetta: CNI Compagnia Nuove Indye

numero di catalogo: CNDL32048

Un nuovissimo progetto per la musica etno world italiana è quello che vede insieme VITTORIO DE SCALZI (artista di grande popolarità per la musica, non solo italiana, progressive e d’autore, fondatore de “I NEW TROLLS") e i lucani RENANERA la band etnica più rappresentativa di Basilicata. Nel nuovo lavoro su etichetta CNI Compagnia NuoveIndye (la casa discografica che ha scoperto gli Almamegretta, ha lanciato Enzo Avitabile e gli Agricantus), i RENANERA e VITTORIO DE SCALZI si sono cimentati insieme in brani in lingua genovese e in lucano, mischiando fonemi, ritmi ed espressività melodico e ritmiche: non solo un progetto musicale ma un vero incontro di culture, che metteranno in collegamento tra Nord e Sud, proponendo canzoni che hanno al centro il dramma delle migrazioni e del Mediterraneo a partire da quel “Creûza de mä” di Fabrizio De André e Mauro Pagani, che ha rinnovato l’epopea della “world music” internazionale. I RENANERA sono una band lucana che si esprime con indole di matrice popolare, in cui sonorità etniche e moderne si miscelano a ritmi serrati di matrice electro-pop. Nella tracklist, oltre a brani inediti, “Salvace sta terra”, “Quante botte”, “Nu suonno ‘e cartone”, “Hatta mammona” (per la prima volta in due lingue, il lucano e il genovese); anche i grandi successi dei New Trolls riarrangiati in chiave etnica (“Quella carezza della sera”, “Faccia di Cane” e la notissima “Una miniera” impreziosita da una importante collaborazione artistica con LINO VAIRETTI degli OSANNA che recita una parte introduttiva in napoletano), e infine il ricordo di Vittorio della collaborazione con Fabrizio De Andrè (appunto con “Creûza de mä-Na strada miezzo o mare” cantata in genovese e napoletano). Ascoltando l’album appare immediatamente la cura dei dettagli e del suono. Molti gli strumenti del mondo inseriti negli arrangiamenti da Antonio mondo Deodati per la tessitura sonora dei brani che rendono personale l’universo “Renanera” oltre alle vocalità uniche di Unaderosa e di Vittorio De Scalzi spiccano la zampogna lucana di Pino Salamone, uno dei più importanti tra i costruttori e i suonatori di zampogne, l’udu drum, la dabouka egiziana, il cajon spagnolo, i tamburi melodici, le tammorre napoletane e il bohdran irlandese di Pierpaolo Grezzi, gli interventi di Edmondo Romano con lo chalumeau, il low whistle e la cornamusa scozzese, il violino di Alberto Oriolo, i cordofoni di Massimo Catalano che ha suonato anche l’ukulele, il saz baglama armeno, il mandolino napoletano, la chitarra battente e la lira calabrese, e infine la ciaramella lucana di Antonino Barresi.

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TRACKLIST

1. Vento di terra, vento di mare (guarda il videoclip)

2. Stagiuin

3. Creûza de mä - Na strada miezzo o mare (guarda video live di RaiPremium)

4. Nu suonno 'e cartone

5. Una miniera (feat. Lino Vairetti)

6. Salvace sta terra

7. Faccia di cane

8. Hatta mammona

9. Quella carezza della sera

10. Quante botte (TVclip)

 

CREDITI DELL'ALBUM

Prodotto da Antonio Deodati, Vittorio De Scalzi e Unaderosa per T.S.A. Total Sounding Area

Recording, mix & mastering: Antonio Deodati @TSA Studio (Lagonegro PZ)

Arrangiamenti di Antonio Deodati tranne «Vento di terra, vento di mare» di Vittorio De Scalzi e Antonio Deodati

Foto di copertina e grafica: Antonio Deodati

Foto interna: Vincenzo De Rosa

 

HANNO SUONATO
Vittorio De Scalzi: voce solista, cori, chitarra classica, flauto traverso, basso in «Quella carezza della sera», basso e tastiere in «Vento di terra, vento di mare»

Lino Vairetti: voce recitante e canto in «Una miniera»

Unaderosa: voce solista, cori, tammorre, darbouka turca

Antonio Deodati: tastiere, vocoder, drum programming, synth bass, cori

Pierpaolo Grezzi: tamburi, darbouka egiziana, roto toms, cajon

Massimo Catalano: saz baglama, mandolino, ukulele, lira calabrese, chitarra battente, chitarra acustica, cori

Nicola Calvano: darbouka egiziana in «Hatta mammona», coro in «Quella carezza della sera» e «Una miniera»

Alberto Oriolo: violino

Edmondo Romano: chalumeau in «Quella carezza della sera», cornamusa in «Faccia di cane», low whistle in «Una miniera»

Antonino Barresi: ciaramella in «Quante botte»

Pino Salamone: zampogna lucana in «Creûza de mä-Na strada miezzo o mare»

Luigi Bloise: fisarmonica in «Hatta mammona»

Valeria Condino: coro in «Quella carezza della sera»

Karola De Rosa & Nicolò Deodati: voci in «Una miniera»

Cristian Paduano: mandolino veneziano in «Salvace sta terra»

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